Vitaris Notizie Armadi di sicurezza Banchi di sicurezza in formato XL. Quando è utile una zona di lavoro più ampia.

Banchi di sicurezza in formato XL. Quando è utile una zona di lavoro più ampia.

Scritto da Patrik Betschon • Pubblicato il 5 marzo 2026

Non tutte le applicazioni possono essere riprodotte in modo adeguato in una cabina di sicurezza standard. In molti laboratori vengono utilizzati apparecchi, recipienti di coltura o dispositivi sperimentali che richiedono maggiore profondità, altezza o superficie di lavoro libera rispetto a quanto offerto dai modelli standard classici. Ciò riguarda, tra l'altro, lavori microbiologici con un'ampia disponibilità di materiale, processi di sviluppo farmaceutico o applicazioni in cui è necessario collocare apparecchi aggiuntivi all'interno della zona di sicurezza. Una zona di lavoro più ampia non è solo una questione di comfort. Può contribuire a rendere più stabili i processi di lavoro, a disporre i materiali in modo più sicuro e a ridurre le turbolenze nel flusso d'aria.

Più spazio per attrezzature, materiali e processi sicuri

Il banco di sicurezza XL amplia lo spazio di lavoro disponibile rispetto ai modelli standard. I banchi di sicurezza in formato XL ampliano la zona di lavoro utilizzabile in profondità e in altezza. Ciò crea più spazio libero per recipienti di reazione più grandi, contenitori alti o strutture sperimentali complesse. Allo stesso tempo, l'area di lavoro può essere strutturata meglio, il che rappresenta un vantaggio pratico in caso di fasi di lavoro complesse con molti materiali.

Soprattutto nelle applicazioni con componenti ingombranti o superfici di lavoro densamente occupate, le dimensioni standard aumentano il rischio di compromettere la circolazione dell'aria e la maneggevolezza. Una zona di lavoro più ampia può contribuire a posizionare i materiali a una distanza maggiore e a mantenere il processo di lavoro più ordinato all'interno della zona di sicurezza.

Labogene Mars Classe II XL con spazio di lavoro interno opzionale aumentato di ulteriori 300 mm fino a 920 mm e profondità di lavoro utile di 630 mm (senza griglia frontale)

Installazione in edifici di laboratorio esistenti

Un tema centrale per le cabine di sicurezza di grandi dimensioni è la loro installazione in edifici esistenti. Molti laboratori si trovano in infrastrutture con larghezze delle porte, ascensori o vie di transito limitati. Ciò rende non solo l'utilizzo successivo, ma anche l'installazione stessa un criterio di selezione rilevante.

Le soluzioni modulari di Labogene con componenti smontabili offrono un chiaro vantaggio in questo senso. Se i sistemi di grandi dimensioni possono essere trasportati attraverso porte standard e montati in loco senza interventi strutturali, i costi di logistica e installazione si riducono notevolmente. Per gli operatori questo è un aspetto particolarmente rilevante dal punto di vista pratico, soprattutto negli edifici esistenti.

Piattaforma tecnica e capacità di assistenza

Anche nel caso di dimensioni speciali, la piattaforma tecnica di base è un criterio rilevante. Se i modelli XL si basano su componenti collaudati delle serie esistenti, ciò semplifica l'assistenza, la fornitura di pezzi di ricambio e il supporto tecnico. Per i laboratori si riduce così il rischio di introdurre un sistema speciale funzionalmente adeguato, ma complesso dal punto di vista operativo.

Dal punto di vista dell'utente, ciò è particolarmente utile quando è necessaria una zona di lavoro più ampia, ma gli altri requisiti relativi al funzionamento, alla manutenzione e all'infrastruttura tecnica devono rimanere il più possibile simili a quelli dei sistemi consolidati. Ciò facilita la formazione, la manutenzione e la pianificazione a lungo termine.

Varianti e adattamenti specifici per il progetto

Il primo tipo di prodotto XL di Labogene è stato il modello Mars XL con una larghezza di lavoro di 1800 millimetri e una profondità utile di 635 mm. Tuttavia, le cabine di sicurezza XL non sono limitate a un unico formato. Dal punto di vista tecnico, la loro struttura si basa sullo stesso sistema delle cabine di sicurezza Labogene esistenti. Su questa base è possibile realizzare anche larghezze interne di 900, 1200 o 1500 millimetri.

A seconda dell'applicazione, l'esecuzione può essere di Classe I, Classe II o Clean Bench. Ne fanno parte, ad esempio, le serie di modelli Classe I, Jupiter XL o i Clean Bench come il modello Fortuna XL. Il Fortuna XL offre addirittura una profondità di lavoro utile fino a 800 mm. L'idoneità tecnica deriva dall'uso concreto e non dalle dimensioni massime disponibili. Ulteriori requisiti riguardano i telai o gli aspetti ergonomici. Sono possibili soluzioni regolabili elettricamente in altezza, purché l'altezza e la stabilità della struttura complessiva rimangano invariate. Nel caso di banchi da lavoro di grandi dimensioni, è necessario tenere conto dei limiti costruttivi.

Labogene Clean Bench XL con Quadrolock laterale, due piani di lavoro riscaldati integrati, due postazioni di lavoro per microscopia e una profondità di lavoro utile di 800 mm.

Classificazione della piattaforma XL e criteri importanti per la valutazione

Il banco di sicurezza XL amplia la gamma Labogene per applicazioni che richiedono maggiore spazio nell'area di lavoro. Offre una zona di lavoro più ampia e può essere integrato negli ambienti di laboratorio esistenti. L'installazione, la manutenzione e il funzionamento si basano sullo stesso sistema tecnico dei banchi di sicurezza Labogene esistenti.

Per i laboratori con apparecchiature complesse o processi di lavoro estesi, questa piattaforma può rappresentare un'alternativa alle realizzazioni speciali specifiche per progetto. Per la scelta di un formato XL sono quindi determinanti due fattori: l'effettiva necessità di una zona di lavoro aggiuntiva e la questione di come il sistema possa essere integrato e installato negli edifici esistenti.

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Autore

Patrik Betschon

Dopo aver conseguito con successo la laurea in biotecnologie nel 1998, Patrik Betschon ha maturato diversi anni di esperienza nel settore medtech prima di entrare in VITARIS nel 2004. Ha iniziato la sua carriera come Account Manager prima di passare al Product Management nel 2009 e assumere la posizione di Senior Product Manager. Nel 2022 è stato nominato Head of Product Management. Dal 2023 è responsabile della gestione strategica e operativa di VITARIS come membro del Comitato esecutivo insieme a Dawn Ray e Daniel Broglie.

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